TARSU: Avviata azione collettiva contro il Comune di Modugno

TARSU: Avviata azione collettiva contro il Comune di Modugno

Estratto riassuntivo degli articoli pubblicati da: Gazzetta del Mezzogiorno

Servizio realizzato da: TeleNorba Bari, 4 febbraio 2012.

E’ lo studio legale e tributario di BariLoconte & Partners a coordinare l’azione collettiva di 40 imprese ubicate nella zona industriale di Modugno, avviata contro il comune modugnese e finalizzata al recupero della Tarsu versata negli ultimi cinque anni nelle casse dell’amministrazione comunale.  L’istanza di rimborso prende le mosse dal mancato o parziale espletamento dei servizi di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade della zona industriale ricadente nel territorio di Modugno (pari, per entità dei contributi e numero di aziende, al 70% circa di tutta la zona industriale del capoluogo) da parte della Modugno SCARL, l’azienda incaricata di queste attività, previste nel contratto di servizio siglato nel 2003. La vicenda si trascina da diversi anni ma è nel dicembre 2010 che diversi imprenditori della Zona Industriale incontrano il Sindaco e l’assessore all’Ambiente del Comune di Modugno, illustrando in dettaglio la grave situazione in merito alla raccolta dei rifiuti solidi urbani nell’area proponendo l’attivazione della raccolta differenziata “porta a porta” per le imprese, la definizione di obiettivi annuali di raccolta sino al 2020 e l’istituzione di un Osservatorio per il monitoraggio del servizio. Il mancato rispetto delle previsioni contrattuali è invece proseguito, testimoniato da numerose prove documentali raccolte nel corso dell’ultimo anno da ImpresaPiù (associazione di imprese Bari – Modugno) e rese note al Comune di Modugno, al Consorzio ASI e all’ASI Servizi SpA con una nota del marzo 2011. Successivamente alla nota viene organizzato anche un confronto sullo stato del servizio tra imprenditori, l’ASI Servizi SpA e il referente del Comune di Modugno.

Permanendo, però, la stessa situazione – assenza della raccolta differenziata “porta a porta”, scarsità del numero di cassonetti, mancata o solo sporadica raccolta dei rifiuti, mancato o solo sporadico spazzamento delle strade – e approssimandosi il bando di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana della zona per i prossimi anni, già 40 imprese, coordinate da Paolo Bevilaqua di Tecnoacciai, Carlo Carnevale di Elettrica Modugnese, Gianni Renna della Thermocold, hanno rotto gli indugi e avviato l’azione di recupero di quanto versato.

Gli imprenditori evidenziano che «questa è la prima azione condotta dalla rete di imprese che si sta creando. La rete ha l’obiettivo di creare sinergie tra le aziende e, grazie a diversi contributi di idee e di esperienze che esse sono in grado di offrire, di divenire portavoce delle istanze della zona industriale per favorire azioni di sistema per un suo sviluppo virtuoso».

In merito alla richiesta di rimborso gli imprenditori sottolineano che «non si tratta solo di un’azione per recuperare risorse economiche spese inutilmente ma anche per contribuire a trovare soluzioni concrete affinché il servizio di igiene urbana e di raccolta dei rifiuti sia effettivamente realizzato sulla base delle reali esigenze delle imprese che operano nella Zona Industriale». «L’attivazione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” nella Zona Industriale è – all’avviso degli imprenditori – l’unica soluzione che può portare benefici per l’ambiente e contribuire a sviluppare un maggiore senso civico».  «In questa direzione è apprezzabile l’adesione del Comune di Modugno alla “Strategia Rifiuti Zero” e c’è massima disponibilità, sin da subito, ad attivare un tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale».

Lo studio Loconte & Partners sta procedendo con la sottoscrizione delle prime 40 istanze di rimborso che saranno presentate al Comune di Modugno nei prossimi giorni.



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